Notizie dal Mondo

🐝 È online la versione italiana del Report sul Mercato del Miele in Europa!
Realizzato da BeeLife European Beekeeping Coordination grazie ai dati di Eu Pollinator Hub e con il supporto di Copa-Cogeca, il rapporto fotografa la situazione attuale del comparto apistico europeo.
📉 Produzione interna insufficiente, importazioni massicce (soprattutto dalla Cina), miele adulterato, etichette ingannevoli e prezzi insostenibili:
i produttori europei sono sotto pressione e le api sempre più a rischio.
Nel 2022, solo il 60% del fabbisogno europeo è stato coperto dalla produzione interna, mentre una parte significativa del miele importato non rispettava gli standard UE.
🌍 Il report propone misure concrete per cambiare rotta:
✅ più controlli contro il miele adulterato
✅ tracciabilità obbligatoria e trasparente
✅ prezzi di importazione equi
✅ stop alle importazioni non conformi
✅ riconoscimento del valore dell’impollinazione (oltre 14 miliardi di €)
🔎 Leggi l’analisi completa sul blog di EU Pollinator Hub (ora anche in italiano!)
Condividiamo questi dati per tutelare chi produce miele vero, la biodiversità e la nostra sicurezza alimentare.
 
 
𝗨𝗻𝗮 𝘀𝗼𝗹𝗮 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲, 𝘂𝗻 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼: 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗴𝗹𝗶 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗹𝗹𝗶𝗻𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗱𝗼𝗺𝗮𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗘𝘂𝗿𝗼𝗽𝗮
 
Sapevi che un boccone di cibo su tre dipende dagli impollinatori come le api? 🐝🌍
Durante una settimana cruciale a Bruxelles, BeeLife European Beekeeping Coordination ha riunito scienziati, decisori politici e sostenitori per costruire un futuro in cui impollinatori, persone e pianeta possano prosperare insieme.
Dagli incontri ad alto livello con i funzionari dell’UE ai workshop multi-stakeholder, BeeLife sta guidando il cambiamento per garantire che gli impollinatori restino al centro delle politiche su pesticidi, sicurezza alimentare e biodiversità. Con 1,2 milioni di cittadini che chiedono azioni concrete contro i pesticidi nocivi (Save Bees and Farmers), il messaggio è chiaro: proteggere le api significa proteggere il nostro futuro.
E ora? Più dialogo, scienza più approfondita e la Settimana degli Impollinatori a novembre! 🗓️
Come dice al meglio Noa Simon, Direttrice Scientifica di BeeLife:
“Se l’Europa vuole sistemi alimentari sostenibili, la protezione degli impollinatori non è facoltativa, è essenziale.”
Un ringraziamento speciale ai progetti che stanno affrontando insieme a noi questa sfida:
B-THENET, BeeGuards, Butterfly EU project, Safeguard, Poshbee Project, RestPoll Project, Showcase Project, Syberac
Con il generoso supporto di:
Valmont Cosmetics, Apivita, Lorella Tamberi Canal, Studio Infinitus, Chimiver Panseri SpA, 1% For The Planet, Benevity
stiamo facendo la differenza, insieme.
 
 
Perché pesticidi “autorizzati” continuano a uccidere insetti?
Il prof. Dave Goulson specializzato in ecologia e conservazione degli insetti, in particolare dei bombi, lo spiega chiaramente: “il sistema di autorizzazione dei pesticidi non funziona”.
Ecco 6 motivi:
1️⃣ Ignora gli effetti sub-letali: anche se un insetto non muore subito, può perdere la capacità di volare, imparare o riprodursi.
2️⃣ Test troppo brevi: gli insetti in natura sono esposti continuamente, ma i test durano solo 48 ore.
3️⃣ Effetto cocktail: i pesticidi non agiscono da soli, ma in combinazione. Questo non viene considerato.
4️⃣ Si testa la sostanza attiva, non il prodotto reale: per esempio, il glifosato da solo è meno tossico che nella formula del Round-Up.
5️⃣ Condizioni di laboratorio irreali: insetti sani e senza stress sono molto diversi da quelli in natura.
6️⃣ Specie testate non rappresentative: si testa sull’ape mellifera, ma là fuori ci sono centinaia di altre specie.
La verità? Se non cambiamo sistema, rischiamo un crollo ecologico. Mai ci sono stati così pochi insetti come oggi.
Vuoi fare la tua parte?
✅ Compra prodotti certificati biologici
✅Consuma miele per sostenere la lotta degli apicoltori contro i pesticidi
✅ Sostieni associazioni e organizzazioni che lottano per regole più severe (per esempio BeeLife European Beekeeping Coordination)
✅ Informati, condividi, divulga!
 
 
Nuove cifre rilasciate dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) rivelano che il 42% degli alimenti venduti in Europa contiene residui di pesticidi, con la frutta – come pere e arance – in cima alla lista. In modo allarmante, oltre la metà di questi campioni contiene residui di più pesticidi, rivelando che i cittadini europei sono esposti a veri e propri cocktail di pesticidi. In media, la percentuale di campioni contaminati è cambiata poco dal 2000, ma il numero di quelli contenenti un cocktail di pesticidi è raddoppiato.
 
Fonte: PAN Europe – Aumento dei cocktail di pesticidi nel cibo europeo: il nuovo rapporto EFSA lo conferma
 
 

🍯𝐆𝐥𝐨𝐛𝐚𝐥 𝐀𝐜𝐭𝐢𝐨𝐧 𝐀𝐠𝐚𝐢𝐧𝐬𝐭 𝐇𝐨𝐧𝐞𝐲 𝐀𝐝𝐮𝐥𝐭𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢𝐨𝐧 🍯

Last week on April 9–10, Apimondia Federation (Economic, Technology & Quality Commissions), BeeLife and the European Professional Beekeepers Association (EPBA) organised a landmark international event on honey adulteration:

𝐴 𝐺𝑙𝑜𝑏𝑎𝑙 𝑃𝑒𝑟𝑠𝑝𝑒𝑐𝑡𝑖𝑣𝑒 𝑜𝑛 𝐻𝑜𝑛𝑒𝑦 𝐴𝑑𝑢𝑙𝑡𝑒𝑟𝑎𝑡𝑖𝑜𝑛 – 𝐴 𝑊𝑎𝑦 𝐹𝑜𝑟𝑤𝑎𝑟𝑑, hosted at the FAO headquarters in Rome.

For the first time, this critical issue brought together key players from across the world (Europe, the U.S., Argentina, Australia) along with major regulatory bodies such as DG SANTE, DG AGRI, JRC (EU), US Customs and Border Protection, USP (United States Pharmacopeia), FoodChain ID, and the Codex Committee on Food Fraud.

Also present were stakeholders from across the honey value chain:

🏷️ Packers (CONAPI, True Source Honey)

🔬 Laboratories (Intertek, QSI, Eurofins)

🐝 Beekeepers (COPA COGECA, EPBA)

🔍 Experts in traceability, auditing, sampling, and method validation

Seven key topics were discussed in roundtables, identifying the major challenges facing global beekeeping and laying out concrete paths forward.

⚠️ Without real action, we risk a gradual collapse of professional beekeeping — a pillar of biodiversity, food security, and rural economies.

https://www.facebook.com/photo?fbid=987370523575901&set=a.559453763034248

 

A pronounced decline in northern vegetation resistance to flash droughts from 2001 to 2022 – ABSTRACT :

Il cambiamento climatico ha portato alla trasformazione delle siccità in fenomeni rapidi e intensi, noti come siccità improvvise, che presentano notevoli sfide per la gestione del rischio, in particolare per quanto riguarda il loro impatto sulla produttività degli ecosistemi. Quantificare la capacità dell’ecosistema di mantenere la produttività durante le siccità improvvise, definita resistenza dell’ecosistema, è fondamentale per valutare l’impatto della siccità. Tuttavia, rimane incerto come la resistenza della produttività degli ecosistemi alla siccità improvvise cambi nel tempo. Qui dimostriamo che la resistenza della vegetazione alle siccità improvvise diminuisce fino al 27% (±5%) nei punti caldi dell’emisfero settentrionale durante il periodo 2001-2022, tra cui l’Asia orientale, il Nord America occidentale e l’Europa settentrionale. Il notevole calo della resistenza della vegetazione è attribuito principalmente all’aumento del deficit di pressione di vapore e della temperatura, nonché alla maggiore sensibilità strutturale della vegetazione alla disponibilità idrica. Le siccità improvvise presentano rischi ecologici maggiori rispetto alle siccità a lenta evoluzione durante le stagioni di crescita, dove la produttività degli ecosistemi subisce tassi di declino più rapidi con tempi di risposta più brevi. I nostri risultati sottolineano la limitata capacità degli ecosistemi di resistere alle siccità improvvise causate dai cambiamenti climatici.

https://www.nature.com/articles/s41467-025-58253-z