Storia dell’apicoltore che non si piega alle intimidazioni: In una notte 50mila euro di danni. Lo Stato lo risarcirà

Le mani di Sebastiano Costa sono segnate dal lavoro. Ma c’è un particolare che difficilmente dimentichi: ha una parlantina che non si riesce a tenere a bada. Ci riceve, con una vigorosa stretta di mano, nella sede della sua azienda a Zafferana Etnea, la capitale del miele. Oggi è un imprenditore di successo, senza dimenticare mai i 22 anni trascorsi in Svizzera. Tra le Alpi ha appreso la dedizione al lavoro e forgiato il suo carattere, riassumibile nella frase di benvenuto: «Nella vita non si può rimandare niente a domani. Bisogna affrontare tutto e subito». E con uno spirito del genere non ci ha pensato due volte a denunciare chi negli ultimi anni si sarebbe reso protagonista di ogni genere di intimidazione nei suoi confronti. Dai pali divelti della recinzione dell’azienda, passando per una macchina bruciata. Il fatto più grave a marzo 2015. Quasi 50mila euro di danni in una sola notte. Qualcuno entra nel cantiere di un immobile in fase di recupero, dove Costa oggi espone i suoi prodotti e alleva le api, e distrugge tutto. Muri presi a picconate, vetri andati in frantumi, telecamere sparite e tanto altro. Continua la lettura di Storia dell’apicoltore che non si piega alle intimidazioni: In una notte 50mila euro di danni. Lo Stato lo risarcirà

Glifosato: Monsanto accusata di dati falsi nei test di sicurezza

Non si arrestano le polemiche intorno alla questione dell’uso del glifosato. Gli studiosi si dividono fra coloro che sostengono che il famoso erbicida sia causa di molti problemi di salute e coloro che invece sono convinti che non occorra procedere a metterlo al bando.

Nel frattempo negli Stati Uniti sono emersi nuovi indizi nello scontro che vede da una parte la multinazionale Monsanto e dall’altra DeWayne Johnson. Quest’ultima è una giardiniera di 46 anni, malata di linfoma non Hodgkin, che sostiene di aver sviluppato la patologia dopo essere stata a contatto con le sostanze chimiche utilizzate per essere distribuite nei cortili delle scuole.

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Linguetta anti contraffazione, i sensori riconoscono se il miele puro

Dall’università di Valencia, un dispositivo in grado di distinguere i prodotti contraffatti da quelli di alta qualità in modo rapido ed economico

di MARIA LUISA PRETE

Come distinguere il miele di scarsa qualità da quello veramente puro? Con i metodi attuali per avere un responso bisogna aspettare diversi giorni, ma grazie alla lingua elettronica adesso è possibile determinarlo in un’ora circa. Non tutti i prodotti in commercio, nonostante le promesse, sono genuini al 100%, spesso vengono adulterati. Così, i ricercatori della Polytechnic University di Valencia (UPV) hanno sviluppato un dispositivo in grado di distinguere il nettare contraffatto in modo facile, veloce ed economico. Come spiegano gli studiosi dell’Upv, il miele, nonostante le rigide norme imposte dall’Unione europea, è spesso “allungato” con sciroppo di mais, glucosio commerciale o melassa di zucchero. “Questo implica perdite evidenti nel settore dell’apicultura. Inoltre, la truffa viola la legislazione dell’Ue e porta a una significativa perdita di fiducia da parte del consumatore”, afferma Lara Sobrino, ricercatrice presso lo Developmental Food Engineering Institute della Upv. Continua la lettura di Linguetta anti contraffazione, i sensori riconoscono se il miele puro

Lettera al Mipaaf contro l’import di miele di provenienza cinese

Il Presidente di Unaapi Giuseppe Cefalo ha inviato al Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali una lettera di denuncia (in allegato) per  il miele di provenienza cinese importato e commercializzato nel mercato italiano ed europeo.honey dripping 556744918 1200

Il miele di provenienza cinese, infatti, non risponde alla normativa europea perchè spesso la sua produzione riguarda miele immaturo con un alto contenuto d’acqua, che viene poi conferito a “fabbriche del miele” che provvedono a lavorarlo, filtrarlo e deumidificarlo. Da questo processo – che avviene in fabbrica e non nell’alveare, come invece  prevede la norma  – deriva un prodotto senza le varie componenti caratteristiche del miele (Direttiva europea 2011/110/CE, Codex Alimentarius 1981).

Unaapi ritiene che la commercializzazione consapevole di qualsiasi prodotto alimentare, che non soddisfa gli standard previsti dalla norma, sia frode alimentare e chiede al Ministro di attivare tutte le misure necessarie per porre fine a questo grave scandalo.

Effetto pesticidi: le api imparano e ricordano meno

 

Effetto pesticidi: le api imparano e ricordano meno

Secondo un nuovo studio inglese anche gli insetticidi non neonicotinoidi ai minimi dosaggi riducono l’efficienza degli insetti, essenziali per l’impollinazione

di FRANCESCO MEROLA         

I pesticidi utilizzati per le coltivazioni hanno un impatto negativo sulle capacità di apprendimento e di memoria delle api. Un altro tassello che sembrerebbe confermare il pericolo di queste sostanze chimiche, che ha portato l’Unione Europea a vietare tre pesticidi neonicotinoidi lo scorso aprile. Questo perlomeno secondo un nuovo studio condotto dalla Royal Holloway University di Londra e pubblicato sul Journal of Applied Ecology che ha studiato i risultati di un decennio di ricerca agrochimica. L’esito sembra suggerire che l’esposizione ai pesticidi provochi minore efficienza delle attività di foraggiamento.

 LO STUDIO

I ricercatori hanno analizzato i dati di molti studi che testavano l’abilità delle api ad imparare profumi floreali dopo essere state esposte ai pesticidi, un test comunemente usato per misurare la loro capacità di apprendimento e la memoria. E il risultato è che anche ai minimi dosaggi di pesticidi apprendimento e memoria sono peggiorati. Queste sono componenti vitali della ricerca di cibo nelle api, perché l’ape deve ricordare quali tipi di fiori visitare, dove trovarli, ma anche da quali fiori ha preso il nettare e come trovare la via per tornare all’alveare.

L’IMPORTANZA DELLA RICERCA

“I politici hanno bisogno di ricevere informazioni solide e concrete sull’effetto degli insetticidi sugli impollinatori naturali per adottare regolamenti appropriati per la sostenibilità della salute delle api – spiega Harry Siviter, capo ricercatore – gli esiti del nostro studio rivelano che gli insetticidi hanno un significativo impatto negativo sull’abilità di apprendimento e memorizzazione delle api. Questo accade anche a livelli minimi di pesticida, che le api tipicamente incontrano nei campi”.

“Il divieto europeo di alcuni insetticidi neonicotinoidi sarà implementato a dicembre di quest’anno, ma è importante sottolineare che i nostri risultati hanno dimostrato che anche gli insetticidi non-neonicotinoidi hanno un forte impatto negativo sull’apprendimento e la memoria delle api. I nostri risultati evidenziano quindi la costante necessità di riconsiderare gli impatti sub-letali di insetticidi su importanti impollinatori come le api”.

 fonte: www. repubblica.it

Anti-glyfosate manifestazione 17 luglio 2018 Catania

Agli anti-glyfosate di ogni età, condizione sociale e professione,

qualche settimana fa la Confagricoltura di Catania ha inviato ai propri iscritti l’invito ad una riunione di propaganda del glyfosate tenuta dagli uomini della Monsanto per il 17 luglio di pomeriggio nella sede dalla Confagricoltura di Catania, via Zia Lisa 153 (vi allego copia).

 Di fronte alle proteste giunte al sindacato da più parti, Il Presidente di Confagricoltura ha dichiarato su Facebook che si trattava di un errore e che la riunione sarebbe stata di altro tenore e contenuti (non esplicitati) e in altro luogo ma sempre lo stesso giorno. Riteniamo che la smentita non smentisca le reali intenzioni della Confagricoltura. Riteniamo gravissimo che una organizzazione di produttori così importante, che ha sottoscritto qualche mese fa un accordo nazionale con le associazioni dei sementieri, con la CIA e con la Coldiretti e le associazioni nazionali degli apicoltori per azioni volte alla drastica riduzione nell’uso di pesticidi pericolosi in tutta la filiera agricola, faccia un “errore” come quello che potete leggere in allegato.

Come ARAS abbiamo inviato una lettera aperta (che trovate in allegato) per protestare contro le scelte di Confagricoltura e per invitare tutti gli anti-glyfosate a trovarsi con noi il giorno 17 luglio alle ore 17, davanti la sede della Confagricoltura in via Zia Lisa 153 a Catania così da potere raccontare un’altra storia agli agricoltori incantati da Monsanto il Pifferaio ed evitare che muoiano e ci facciano morire come topi.

Vi allego anche il documento, sottoscritto anche da noi e altre associazioni ambientaliste, che AIAB Sicilia (associazione italiana agricoltura biologica) ha diffuso.

Ci vediamo a Catania con tute, maschere e affumicatori, giusto per ricordare a chi non vuole capire, che le api di glyfosate muoiono.

                                                                              Il Presidente

                                                                          Giovanni Caronia

In allegato:

lettera aperta al presidente di confagricoltura catania su roundup 17 luglio

STOP AL GLIFOSATE

comunicato manifestazione

MISURA 4.1 DEL PSR, PUBBLICATA LA GRADUATORIA DEFINITIVA. POCO PIÙ DI 600 GLI AMMESSi

misura 4.1 Psr Sicilia

(di Redazione) È stata pubblicata la graduatoria definitiva della sottomisura 4.1 del Psr 2014-2020 “Sostegno a investimenti nelle aziende agricole”. Al bando, emanato a dicembre 2016 e con una dotazione di 100 milioni di euro, hanno risposto 2574 aziende, ma di queste per vari motivi 1335 sono state escluse nella prima versione della graduatoria pubblicata a novembre scorso.

In questa nuova graduatoria definitiva, 616 le domande delle aziende agricole dichiarate ammissibili, ma ad essere finanziate saranno poco più di cento con un contributo variabile dal 50 al 70% a fondo perduto per acquisto dei terreni, costruzione e ristrutturazione di fabbricati, realizzazione di nuovi impianti colturali, miglioramento fondiario, costruzione di serre e ancora acquisto di macchine e attrezzature agricole. Molti gli esclusi: 1154 le richieste non ammissibili perché il progetto non era cantierabile; 233 non avevano nemmeno il punteggio minimo che era fissato a quota 25 e almeno i due criteri di selezione richiesti; altre 35 sono risultate non ammissibili e 511 non ricevibili per errori di vario genere e incongruenze nelle date dei documenti.

tutti gli esclusi, ma anche chi si è posizionato troppo in basso nella graduatoria e crede di avere diritto ad avere riconosciuto un punteggio maggiore, potranno presentare ricorso alla sede del Tar competente per territorio entro i successivi 60 giorni dalla data di pubblicazione degli elenchi regionali definitivi. Dalla data di pubblicazione degli elenchi regionali definitivi decorrono poi i 120 giorni entro cui può essere presentato ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana.

«La graduatoria definitiva appena pubblicata – afferma l’assessore Edy Bandiera– resta senza dubbio tra le più attese per questa programmazione. La misura 4.1 è uno strumento importante, grazie alla quale le aziende beneficiare potranno ammodernare le loro strutture, migliorando il loro rendimento e di conseguenza il loro riposizionamento sui mercati. Un altro passo avanti verso l’avanzamento della spesa del Psr Sicilia è stato compiuto». Che si aggiunge alla recente pubblicazione della graduatoria relativa alla misura 4.3 del Psr destinata al miglioramento della viabilità delle aree interne con un finanziamento complessivo di 50 milioni di euro destinati al finanziamento di ben 78 progetti distribuiti su tutto il territorio regionale e della misura 4.2 che ha visto una assegnare la dotazione finanziaria di 70 milioni di euro a 40 aziende per investimenti a favore della trasformazione, commercializzazione e sviluppo dei prodotti agricoli.

Fonte: https://siciliarurale.eu/misura-4-1-del-psr-pubblicata-la-graduatoria-definitiva-poco-piu-di-600-gli-ammessi_1184/

aras – associazione regionale apicoltori siciliani