Nove casi di Aethina tumida in Calabria

10 ottorbre 2015

E’ proprio vero che basta cercare e:…. “chi cerca trova”. Dal 22 dicembre 2014 al settembre 2015 i “controlli” effettuati hanno avuto valenza sostanzialmente formale, e si vede!

A settembre 2015 sono stati, infatti e finalmente, posizionati i nuclei trappola (perché non prima?) e in pochi giorni i casi ufficiali di A. tumida sono ben nove (vedi tabella dell’IZS delle Venezie) .

L’eclatante e totale flop della “strategia veterinaria” perseguita non ha comportato, per ora, ripensamenti di sorta. Tant’è che si è già provveduto a ordinare e riprendere i roghi d’alveari.

Si persevera quindi con un approccio che non solo è (come previsto) tanto costoso quanto fallimentare, ma che si concretizza quale miglior alleato della diffusione del parassita nelle altre regioni d’Italia e d’Europa.

Le proposte degli apicoltori sono da tempo sul tavolo, ma evidentemente non vi è volontà alcuna di dialogare, argomentare, convincere. Se e quando si vorrà e saprà passare dalle disposizioni autoreferenziali, tanto autoritarie quanto improvvide, a un confronto costruttivo si potrà forse ancora cercare di contenere l’espansione del parassita.

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