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Lo Statuto degli Apicoltori Siciliani

Pubblicato di seguito lo statuto in versione integrale della Associazione Regionale Apicoltori Siciliani.

STATUTO
della “Associazione Regionale Apicoltori Siciliani”

TITOLO I
COSTITUZIONE – DURATA – SCOPO DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 1) E’ costituita, con sede in  Palermo via Remo Sandron n° 64, l’Associazione denominata: “ASSOCIAZIONE REGIONALE APICOLTORI  SICILIANI“.

Art. 2) L’Associazione ha durata sino al 31/12/2040  salvo proroga deliberata dall’assemblea, o anticipato scioglimento.

Art. 3) L’Associazione può partecipare ad altre organizzazioni od unioni di associazioni di grado superiore che perseguano, in toto o in parte, gli stessi obiettivi della associazione, promuovendone anche la costituzione.

Art. 4) L’Associazione, senza fine di lucro, svolge la propria attività nel territorio della Regione Sicilia ed ha per scopo la valorizzazione delle produzioni apistiche, la difesa dell’apicoltura, la tutela dei suoi associati.
Per il raggiungimento dei propri fini istituzionali, l’Associazione:
a) può determinare, con efficacia vincolante per i propri associati, regolamenti e norme comuni di produzione e di immissione sul mercato;
b) può promuovere ed effettuare l’immissione sul mercato dei prodotti degli associati e la commercializzazione del prodotto.
c) rappresenta i produttori associati nei confronti della pubblica amministrazione e nei confronti di organismi, enti od associazioni private che perseguono scopi analoghi od affini a quelli dell’associazione. Ai fini di tale rappresentanza il mandato è insito nel rapporto di associazione;
d) svolge compiti di intervento in fase di elaborazione ed esecuzione di normative comunitarie, nazionali e regionali;
e) stipula convenzioni e contratti, anche interprofessionali, necessari o comunque utili al
raggiungimento degli scopi statutari;
f) stipula con privati, enti ed organizzazioni, contratti per la fornitura di servizi, strumenti e materiali necessari alla promozione, produzione, conservazione, lavorazione, commercializzazione e salvaguardia dei prodotti apistici, dando la preferenza, a parità di condizione, agli associati che ne abbiano la capacità;
g) promuove la costituzione di imprese cooperative e di altre forme associative per la realizzazione e la gestione di impianti collettivi di produzione, lavorazione, trasformazione, stoccaggio e commercializzazione dei prodotti apistici;
h) promuove  programmi di ricerca e di sperimentazione anche in collaborazione con i competenti servizi nazionali e regionali ed istituti pubblici e privati;
i) può collaborare con gli enti preposti dalle leggi comunitarie, nazionali e regionali all’opera di risanamento e valorizzazione dell’apicoltura;
l) può affidare d’ordinario, nel rispetto dei regolamenti comunitari e della normativa nazionale e regionale, le funzioni operative di propria competenza a cooperative e consorzi di cooperative associati, o altri organismi associativi di produttori agricoli associati, o a singoli associati particolarmente attrezzati;
m) può riscuotere unitariamente premi, incentivi, integrazioni di prezzo da chiunque disposti in favore dei suoi associati e provvede alla successiva ripartizione in base ai criteri di erogazione;
n) può compiere tutte le operazioni mobiliari e immobiliari direttamente finalizzate al migliore conseguimento dei fini istituzionali;
o) può costituirsi parte civile nelle controversie aventi per oggetto danni di qualsiasi natura alla produzione dei soci.
p) promuove e organizza corsi di formazione professionale e ogni altra attività formativa, informativa e ludico-ricreativa afferente il settore apistico.
q) promuove strumenti e attività di mutuo soccorso tra gli associati.
r) promuove la costituzione di associazioni provinciali o di sezioni provinciali dell’associazione regionale.
s) può svolgere ogni altra attività consentita o imposta da norme di legge che possa risultare utile al settore.

TITOLO II
ASSOCIATI

Art. 5) Possono essere ammessi all’Associazione i produttori apistici e gli apicoltori che svolgono  attività nel territorio della regione, in forma singola o associata nonché le associazioni di produttori apistici che abbiano finalità coincidenti con quelle dell’associazione regionale.
Non possono essere ammessi all’Associazione i soggetti considerati di cui sopra, che svolgono attività contrastanti con gli scopi dell’Associazione.

Art. 6) Le richieste di adesione all’Associazione devono essere sottoposte al Comitato Esecutivo con le modalità e i contenuti previsti dal regolamento.
Con la domanda, l’aspirante deve dichiarare di assumere l’impegno ad osservare le norme del presente statuto e le deliberazioni degli organi sociali.
Il Comitato Esecutivo ha facoltà di chiedere all’aspirante associato ulteriori informazioni e la esibizione dei documenti comprovanti la legittimità della domanda, nonché il possesso dei titoli e dei requisiti dichiarati.

Art. 7) II Comitato Esecutivo decide, in prima istanza, sulle domande di ammissione e sulle opposizioni, dandone comunicazione motivata all’interessato entro quindici giorni dalla deliberazione.
Contro la deliberazione del Comitato Esecutivo è ammesso ricorso al Collegio dei Probiviri entro trenta giorni dal ricevimento della predetta comunicazione.

Art. 8) L’associato è tenuto a corrispondere all’Associazione i contributi annualmente
determinati dall’Assemblea.

Art. 9) II nuovo associato deve versare la quota di ammissione, nella misura stabilita
dall’Assemblea, entro un mese dalla comunicazione del provvedimento di ammissione.
Le somme versate a titolo di quota di ammissione non sono ripetibili.

Art. 10) Al socio che non adempie le obbligazioni assunte sono applicabili, indipendentemente dalle azioni di responsabilità per i danni recati alla Associazione, i seguenti provvedimenti:
a) sanzione pecuniaria;
b) sospensione a tempo determinato dai benefici della appartenenza all’Associazione, fermi gli obblighi assunti;
e) espulsione.
Il Comitato Esecutivo delibera i provvedimenti di cui sopra, avverso i quali è dato ricorso al
giudizio del Collegio dei Probiviri previsto all’articolo 26).
La determinazione della misura del danno arrecato all’Associazione dall’inadempienza
dell’Associato, causa del provvedimento, è rimessa al giudizio del Collegio dei Probiviri.

Art. 11) E’ escluso 1’associato:
a) che non soddisfi più i requisiti previsti per l’ammissione;
b) che reca danno morale o materiale all’Associazione;
c) che non corrisponde per due annualità consecutive il contributo associativo;
d) che abbia interessi contrastanti con quelli dell’Associazione;
Avverso il provvedimento di esclusione, adottato dal Comitato Esecutivo, è dato ricorso al giudizio del Collegio dei Probiviri, di cui all’articolo 26), entro il termine perentorio di trenta giorni dalla data di comunicazione.

Art. 12) l’associato può, in qualunque momento, presentare domanda di recesso.
Sulla domanda di recesso delibera il Comitato Esecutivo entro trenta giorni dalla data di ricevimento della domanda stessa, trascorso il quale termine il recesso si intende produttivo di tutti gli effetti.
II socio resta comunque vincolato per gli impegni assunti nei confronti dell’Associazione
antecedentemente alla data di recesso.

TITOLO III
ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 13) Gli organi dell’Associazione sono:
– 1’Assemblea;
– il Comitato Esecutivo;
– il Presidente;
– il Collegio sindacale;
– il Collegio dei Probiviri.

Art. 14) L’Assemblea degli associati è ordinaria e straordinaria.
L’Assemblea è convocata dal Presidente, sentito il Comitato Esecutivo, almeno una volta all’anno.
Le Assemblee sono convocate dal Presidente ogni qual volta ne riconosca la necessità oppure ne faccia richiesta per iscritto un numero di soci aventi diritto a voto non inferiore al 10% (dieci per cento) del totale degli associati.

Art. 15) Le Assemblee sono costituite dagli associati in regola con il pagamento delle quote associative.
A ciascun associato, sia esso socio individuale o membro di società cooperativa, associazione di cooperative o altro organismo associativo, spetta un voto.
Il ricorso alla delega è consentito esclusivamente a favore di un altro socio o di un componente il nucleo familiare del delegante.
Un associato non può avere più di tre deleghe.

Art. 16) Le società Cooperative, i loro Consorzi e gli altri Organismi associativi che partecipano all’associazione sono rappresentati da un delegato.

Art. 17) Le assemblee  sono convocate dal Presidente mediante avviso scritto inviato per posta ordinaria al singolo associato. L’avviso può essere inviato, in alternativa, a mezzo e-mail, sms o fax.
L’avviso di convocazione deve essere emanato almeno dieci giorni prima dell’adunanza e deve contenere il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’ordine del giorno. Nello stesso avviso può essere fissato il giorno, il luogo e l’ora per la seconda convocazione.

Art. 18) Le assemblee  sono valide in prima convocazione quando sia rappresentata la maggioranza (la metà più uno) degli associati aventi diritto al voto.
In seconda convocazione l’assemblea è valida quando sia rappresentato almeno un decimo degli associati aventi diritto al voto
Per le delibere relative a regolamenti per il funzionamento dell’Associazione, a programmi di promozione e di commercializzazione, alla stipula di convenzioni e contratti in rappresentanza dei propri associati per la cessione, il ritiro, lo stoccaggio e l’immissione sul mercato di prodotti è necessario sia rappresentato almeno un quinto degli associati.
Le  modifiche allo statuto richiedono sempre il voto favorevole della maggioranza degli associati.

Art. 19) E’ di competenza dell’assemblea:
a) approvare i bilanci, i rendiconti e la relazione annuale predisposti dal Comitato esecutivo;
b) determinare il numero dei componenti il Comitato Esecutivo;
c) nominare il presidente, il vicepresidente, i componenti del Comitato Esecutivo, del Collegio Sindacale e del Collegio dei Probiviri;
d) deliberare su tutti i temi elencati all’art. 4.
e) deliberare la costituzione di fondi di intervento alimentati da contributi degli associati e di enti pubblici e privati, nazionali ed esteri;
f) determinare la quota di ammissione nonché le quote associative annue a carico degli associati occorrente per il funzionamento dell’Associazione;
g) ratificare l’ammissione di nuovi soci;
h) deliberare eventuali indennità di funzione;
i) deliberare sul regolamento interno.
L’Assemblea  può costituire commissioni tematiche e ad esse delegare compiti esecutivi.
L’assemblea e il comitato esecutivo possono invitare ad assistere alle proprie riunioni esperti e persone designate dai rappresentanti locali delle Pubbliche Amministrazioni e dagli Enti Pubblici e privati con interessi attinenti il mondo dell’apicoltura.

Art 20) Ogni commissione elegge il coordinatore. Il coordinatore convoca la commissione e propone l’ordine del giorno con le modalità enunciate all’art. 17.

Art. 21)  Il Presidente resta in carica tre anni ed è rieleggibile consecutivamente una sola volta.

Art. 22) Il Comitato Esecutivo è composto dal presidente, dal vicepresidente e da un numero di membri da un minimo di tre a un massimo di  undici. Fanno parte del comitato (di diritto) i coordinatori di ogni commissione tematica.
Se nel corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più membri del comitato esecutivo l’Assemblea provvede a sostituirli alla prima riunione utile.
Il Comitato è convocato dal Presidente, tutte le volte che lo riterrà opportuno o, quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei componenti, entro quindici giorni dalla richiesta stessa.
La convocazione è fatta a mezzo lettera da spedirsi non meno di dieci giorni prima delle adunanze; L’avviso può essere inviato, in alternativa, a mezzo e-mail, sms o fax.
Per la validità delle adunanze del Comitato Esecutivo è necessaria la presenza della maggioranza dei membri in carica. Il Comitato delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
In caso di parità prevale il voto di chi lo presiede. Il Comitato esecutivo resta in carica per tre anni.
Il Comitato Esecutivo può deliberare la decadenza del consigliere che si assenta per tre riunioni consecutive.

Art. 23) Il Comitato Esecutivo
a) formula proposte da sottoporre all’assemblea degli associati;
b) collabora alla determinazione dell’ordine del giorno per la convocazione dell’assemblea;
c) cura l’esecuzione delle deliberazioni da essa adottate;
d) delibera in prima istanza sulle domande di ammissione;
e) predispone i bilanci preventivi, i rendiconti e la relazione annuale da sottoporre all’approvazione
dell’assemblea;
f) ) riscuote unitariamente o per delega  premi, incentivi, integrazioni di prezzo da chiunque disposti in favore dei suoi associati e provvede alla successiva ripartizione in base ai criteri di erogazione;
g) determina le modalità di gestione dei fondi di intervento di cui all’articolo 19) lettera e);
h) delibera gli spostamenti del recapito entro i limiti territoriali della regione della sede legale.
Il Comitato Esecutivo, inoltre, ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente riservati o attribuiti all’assemblea.

Art. 24) – II Presidente ha la rappresentanza attiva e passiva dell’Associazione, con l’uso della firma sociale, di fronte ai terzi ed in giudizio.
Il Vice Presidente ha funzione vicaria quando il Presidente sia assente o impedito.
Al Presidente e al Vice presidente può competere un’indennità di funzione deliberata dall’Assemblea.

Art. 25) – II Collegio dei Sindaci è costituito da tre membri effettivi e due supplenti eletti dall’Assemblea. Possono essere eletti anche non soci. L’Assemblea nomina, tra gli eletti, il presidente del collegio.
I Sindaci durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Il Collegio dei Sindaci controlla l’amministrazione dei fondi sociali, accerta la regolare tenuta dei libri contabili e ne riferisce  all’assemblea.

Art. 26) – II Collegio dei Probiviri è costituito da tre membri scelti dall’Assemblea, anche tra non associati, i quali nominano nel loro ambito il Presidente.
I Probiviri durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

TITOLO IV
PATRIMONIO – ENTRATE DELL’ASSOCIAZIONE -RENDICONTI

Art. 27) – II patrimonio dell’Associazione è costituito:
a) dai beni immobili e mobili e dai valori che per acquisti, lasciti, donazioni o comunque sono o vengano in proprietà dell’associazione;
b) dalle somme che, in sede di approvazione del rendiconto annuale, l’assemblea, su proposta del Comitato Esecutivo, destina a speciali accantonamenti o ad aumento del patrimonio.

Art. 28) – Le entrate dell’Associazione sono costituite:
a) dalle quote di ammissione;
b) dai contributi che gli associati devono all’Associazione nella misura annualmente stabilita dall’assemblea;
c) dalle rendite patrimoniali;
d) dagli eventuali contributi di Enti pubblici e privati, regionali, nazionali ed esteri.
e) dai contributi generati per l’eventuale erogazione di servizi.
Le quote d’ammissione e annuali sono intrasmissibili e non rivalutabili.

Art. 29) – L’esercizio sociale dell’Associazione si chiude al 31 dicembre di ciascun anno.
Entro quattro mesi, o entro sei mesi quando particolari esigenze lo richiedano, dalla chiusura di ciascun esercizio il Comitato esecutivo sottopone all’assemblea il relativo rendiconto e le sue proposte concernenti gli eventuali residui attivi o passivi.

TITOLO V
GIUDIZIO ARBITRALE

Art. 30) – Le controversie fra gli associati e tra questi e la Associazione, così durante il rapporto di associazione come al suo termine, quale che sia la loro natura, tecnica, amministrativa o giuridica, purché concernenti diritti disponibili, sono deferite al giudizio del Collegio dei Probiviri.
Il termine perentorio per ricorrere al giudizio del Collegio dei Probiviri, quando non diversamente fissato, è di trenta giorni dalla data di conoscenza del provvedimento che forma i gravame.

TITOLO VI
DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO

ART 31) In caso di scioglimento dell’Associazione, in assenza di diversa delibera assembleare, il patrimonio va devoluto ad altre organizzazioni senza scopi di lucro operanti nel’ambito dell’apicoltura e /o della salvaguardia ambientale.

TITOLO VII
DISPOSIZIONI FINALI

Art. 32) Per tutto quanto non è previsto dal presente Statuto si rinvia al Codice Civile e alle disposizioni di legge in materia di Associazioni senza fini di lucro.