Chiarimenti in merito al rilascio del codice aziendale univoco di identificazione per gli allevamenti apistici.

Pervengono a questo Dipartimento segnalazioni di difformità  interpretative e di comportamenti  a proposito della conclusione delle istruttorie per l’attribuzione, tramite S.C.I.A. sanitaria, del codice identificativo univoco di allevamento per l’avvio di attività di apicoltura.

Viene segnalato, in particolare, che talune Aziende Sanitarie Provinciali e taluni Distretti territoriali negano l’attribuzione del codice univoco in· assenza dell’Allegato E-1 (segnalazione di
inizio attività ai fini della registrazione) a corredo della S.C.I.A. sanitaria richiedendo la presenza, nello stesso contesto aziendale, di un laboratorio di smielatura.
Al riguardo, pare opportuno fare presente che l’avvio di una attività apistica non necessariamente presuppone la produzione di miele da immettere in commercio per il consumo umano, potendosi verificare situazioni orientate alla produzione di sciami o nuclei per l’impollinazione in pieno campo o in serra; oppure, ancora, situazioni orientate ve!so la produzione e la commercializzazione di regine. In altri casi è possibile che l’apicoltore, pur orientandosi verso la produzione di miele alimentare, scelga di avvalersi di laboratori sociali o consortili o, ancora, di laboratori operanti in conto terzi.
In tali casi -si ritiene di potere precisare che all’operatore può essere attribuito il codice, previa presentazione del modello Allegato E-1 che individui come tipologia di attività ”produzione primaria” con la specificazione dell’orientamento produttivo (regine, sciami, nuclei, etc … ) e, nel caso l’operatore si avvalga di un laboratorio sociale, consortile o conto terzi, dell’indicazione del laboratorio di smielatura e dei relativi estremi di registrazione ai sensi del Regolamento n. 852 del 2004.
La presente nota, per una più ampia divulgazione, viene pubblicata sul sito di questo
Dipartimento ed è consultabile alla sezione “Aree tematiche” => “Sanità Veterinaria”.

Il Dirigente Generale

Maria Letizia Di Liberti

Il dirigente del servizio

A. Virga

Fonte: Assessorato alla salute

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