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Apicoltori Siciliani, chi siamo, direttivo e statuto.

Apicoltura Naturale…parliamone il 25 marzo a Piazza Armerina

Oggi si assiste ad un declino delle api dovuto a tante cause: l’utilizzo sempre più diffuso di agrofarmaci, la diffusione di nuovi parassiti, la gestione degli alveari sempre più specialistica e onerosa, ecc.
La relazione tra l’apicoltore e le api sembra essere sempre più dispendiosa e gravosa sia in termini di energie da spendere che dal punto di vista del loro stato di salute.
In questo contesto l’apicoltura naturale diffusa sul territorio diventa una possibilità per raggiungere più obiettivi.

Durante l’incontro conosceremo meglio le api ed esperienze di apicoltura naturale, nell’ottica di una gestione più vicina al loro modo di vivere e più sostenibile per l’apicoltore.

L’incontro è rivolto ad apicoltori professionisti del territorio che vogliano confrontarsi con un punto di vista differente ma anche a curiosi interessati al mondo delle api.Pagine da Locandina_Piazza Armerina

Prossimi appuntamenti di febbraio

Continuano gli incontri dell’ARAS, vi aspettiamo il 17 a Catania per parlare con 3 apicoltori esperti di “Lotta alla varroa e piano regionale”.  Il 20 a Palermo e il 21 a Floridia per ascoltare Lucia Piana, Giancarlo Quaglia, Giorgio Baracani, Alfio Pappalardo su:” La cristallizzazione guidata del miele; La commercializzazione del miele, e la qualità dei prodotti dell’alveare, le frodi alimentari; Le reti d’impresa”. E il 24 ci rivediamo a Ragusa per la replica di “Lotta alla varroa e piano regionale”. Insomma un febbraio ricco di appuntamenti che continueranno a marzo.Pagine da Locandina corso di formazione su lotta alla varroa e piano regionale cataniaPagine da locandina cristallizzazione del miele palermoPagine da locandina cristallizzazione del miele floridiaPagine da Locandina corso di formazione su lotta alla varroa e piano regionale ragusa

Etichettatura del miele e dei prodotti dell’alveare per il consumo diretto

Con questa guida ci si propone di offrire agli operatori del settore apistico uno strumento per produrre etichette conformi a leggi e regolamenti vigenti, evitando così eventuali pesanti sanzioni previste per coloro che non ottemperano agli obblighi derivanti dalle suddette norme. Continua la lettura di Etichettatura del miele e dei prodotti dell’alveare per il consumo diretto

I BENEFICI DI ACQUA E MIELE A STOMACO VUOTO APPENA SVEGLI!

Questa semplice bevanda, che consiste nella combinazione di acqua e miele, apporta al nostro organismo almeno 8 benefici. In questo articolo ti spiegheremo nel dettaglio cosa succede quando consumi questo infuso.
Si sa che l’acqua è fondamentale per la vita. Il miele invece è un alimento eccellente per mantenerci in salute, e ci aiuta a prevenire una serie di patologie. Consumare questi due ingredienti assieme potenzia i loro benefici.

Purifica i reni. Se hai problemi renali o di ritenzione di liquidi, questa bevanda può aiutarti molto. Consuma questo infuso di acqua e miele prima di andare a dormire, per favorire il sonno e bloccare la ritenzione di liquidi.

Rinforza il sistema immunitario. Questa bevanda ti aiuta a generare più resistenza contro batteri, virus e funghi, grazie alle incredibili proprietà del miele.

Combatte l’artrite. Alcune ricerche hanno dimostrato che il consumo di acqua con miele allevia il dolore causato dall’artrite.

Energizzante naturale. L’acqua e miele ci aiuta a combattere la stanchezza, aumentando le nostre performance e l’attività cerebrale. Per mantenere alto il rendimento fisico o intellettuale, hai a portata di mano questo incredibile rimedio.

Regola il colon. Questo rimedio combatte i parassiti che vivono nel nostro intestino. Bevendo questo infuso con regolarità, impediamo la riproduzione dei parassiti e favoriamo il funzionamento dell’intestino.

Aiuta a perdere peso. Prepara 1.5 litri di acqua e miele da bere ogni giorno per depurare l’intestino, ottimizzare l’organismo ed eliminare le tossine. Ciò ti farà inevitabilmente perdere peso.

Diminuisce il colesterolo. Bere regolarmente acqua e limone aiuta a prevenire malattie cardiovascolari. E’ stato dimostrato che questa bevanda diminuisce di circa il 10% i livelli di colesterolo dopo 2 ore.

Nutre la pelle. Puoi applicare acqua e miele direttamente sulla pelle: agisce direttamente sulla circolazione sanguigna, rendendo più semplice l’alimentazione delle cellule della pelle. Lavati con acqua e miele, poi risciacqua con acqua tiepida.

Fonte: http://www.rimedio-naturale.it

UK: la concia della colza con neonicotinoide è fortemente correlata con la morte degli alveari

Un nuovo articolo pubblicato su Nature Scientific Reports ha individuato una correlazione tra la morte delle colonie di api e l’uso di pesticidi neonicotinoidi nel Regno Unito. Questo proprio quando sta entrando in vigore in alcune aree del paese una deroga al bando europeo. Il fatto che l’esposizione cronica delle api agli insetticidi neonicotinoidi riduca la loro sopravvivenza è ben noto in quanto provato in varie prove di laboratorio. L’originalità di questa inchiesta epidemiologica è di essere stata condotta in campo ed a livello nazionale.

Il lavoro, condotto dall’agenzia Fera, evidenzia l’impatto dell’imidacloprid, il principio attivo di pesticidi come il Gaucho® (cereali) ed il Confidor® (fruttiferi, piante ornamentali…). In Inghilterra e Galles la coltura della colza è cresciuta da 293 378 ettari nel 2000 a 602 270 ha nel 2010, nello stesso periodo l’uso della concia delle sementi con imidacloprid è cresciuto dall’1% nel 2000 al 75% nel 2010.

In base al fatto che le sementi conciate garantiscono un controllo solo parziale dei parassiti e che alla lunga portano allo sviluppo di resistenze al principio attivo, il calcolo costi-benefici porta a concludere che i benefici promessi (riduzione dei trattamenti spray ed aumento dei raccolti) sono inferiori rispetto ai costi (es. perdite di api e minori raccolti nella pratica che nella teoria). Di fatto lo studio confuta l’argomento economico che porta gli agricoltori all’uso preventivo del neonicotinoide.

Tali sostanze non danneggiano solo gli insetti impollinatori: inquinano anche i fiumi e le acque sotterranee, come dimostrato da un recente studio americano: per comprendere la diffusione dei neonicotinoidi, sono stati raccolti campioni d’acqua in tutti gli USA.

Almeno un neonicotinoide è stato individuato nel 53% dei campioni. L’imidacloprid è stato il principio attivo più rilevato (37%), seguito da clothianidin (24%), thiamethoxam (21%), dinetofurano (13%), acetamiprid (3%). Thiacloprid non è mai stato rilevato. Clothinanidin e thiamethoxam sono stati trovati più in aree agricole, mentre imidacloprid è stato trovato soprattutto in aree urbane.

Tali studi mettono in discussione l’impatto ambientale dei neonicotinoidi ed il loro interesse agronomico ed economico. Peraltro si sa molto meno sul reale impatto dei neonicotinoidi sulle popolazioni di impollinatori selvatici, spesso più sensibili delle api, per cui il costo ecologico risulta assai preoccupante, come rileva il prof. Wackers (Lancaster University). Questi dati dovrebbero cambiare le posizioni degli organismi regolatori che ancora considerano che i pericoli delle molecole possano essere compensati dai vantaggi economici

Fonte: http://www.mieliditalia.it/

Neonicotinoidi: impariamo a conoscere questo nemico.

Sul sito di Beelife è visionabile un utile e dettagliato articolo dedicato a questo terribile pesticida, causa di stragi vere e proprie di api ed insetti impollinatori e morie di uccelli, invertebrati ed altri esseri viventi, senza contare i potenziali danni per la salute dell’uomo…

Continua la lettura di Neonicotinoidi: impariamo a conoscere questo nemico.