Archivi categoria: Info

Apicoltori Siciliani, chi siamo, direttivo e statuto.

Un Apicoltura per tutti per il bene di tutti”

Corso di Apicoltura Naturale  il 27 ottobre a Palermo

“Un Apicoltura per tutti per il bene di tutti”

Da tempo promuoviamo la Biodiversità e le consociazioni con piante aromatiche, ornamentali e floreali per favorire la presenza degli insetti impollinatori in prossimità delle nostre coltivazioni. Maggiore è la loro presenza maggiori sono i fiori che saranno impollinati e di conseguenza maggiore è la quantità dei frutti prodotti. Sono tutti aspetti di fondamentale importanza per un AgroEcosistema sano e Produttivo. Fra gli insetti impollinatori sicuramente riveste un ruolo importante e determinante l’Ape. Favorire il loro stazionamento ci aiuta sicuramente ad avere una maggiore impollinazione.
Lo scopo del corso è di dare un contributo attivo per la diffusione dell’allevamento delle api mellifere attraverso la divulgazione di una tipologia di “apicoltura naturale” basata sull’arnia top bar. E’ stata scelta questo tipo di apicoltura perché caratterizzata da un basso contenuto di tecnologia e attrezzature e perché, allo stesso tempo, consente un corretto controllo di malattie e parassiti. Questo tipo di apicoltura non deve essere considerata concorrenziale all’attività degli apicoltori perché è votata principalmente a piccole produzioni di qualità e al mantenimento ed alla diffusione dell’ape mellifera.

Docente: Danilo Colomela
Verrà rilasciato un attestato finale di partecipazione.

Il corso si svolgerà presso la Base Scout Volpe Astuta, via Micciulla 5 Palermo

Contributo spese per il Corso € 80
Il contributo comprende:
Materiale didattico
Degustazione pausa pranzo Sabato 27 ottobre con i prodotti del Giardino della Biodiversità

Per Info e Prenotazione/Iscrizione 3248288898

Unaapi, uno sguardo a volo d’ape sull’apicoltura professionale

api-volo-sciame-by-matteo-giusti-agronotizie-jpg.jpgApi in volo
Fonte foto: Matteo Giusti – Agronotizie

Abbiamo intervistato Giuseppe Cefalo, presidente dell’Unione nazionale associazioni apicoltori italiani, per fare una panoramica sul mondo apistico italiano e sui temi caldi, dai neonicotinoidi, alla Carta di San Michele all’Adige, passando per il miele cinese Continua la lettura di Unaapi, uno sguardo a volo d’ape sull’apicoltura professionale

3°concorso fotografico “Ape, mieli. Biodiversità con gusto”

Logo concorso fotografico

L ‘Osservatorio Nazionale Miele ha bandito il concorso fotografico “Ape, mieli. Biodiversità con gusto”, giunto ormai alla 3° edizione.

Il concorso, destinato a tutti gli appassionati di fotografia, di apicoltura e di ambiente, si pone l’obiettivo di mettere in valore la molteplicità e qualità dei mieli di produzione italiana e il ruolo che l’ape svolge per l’ecosistema. Continua la lettura di 3°concorso fotografico “Ape, mieli. Biodiversità con gusto”

Assemblea di “mezza stagione” Aapi, un primo quadro sull’andamento delle produzioni

L’assemblea Aapi di fine luglio a Modena, grazie alla presenza congiunta di produttori da tutta Italia, rappresenta ormai da anni un appunta utile e immancabile per avere una prima stima sulle produzioni di miele italiano

Produzioni

 Falsa partenza

Prima di affrontare il tema produzioni è doveroso sottolineare come l’innalzamento delle temperature a febbraio e il successivo crollo termico nel mese di marzo abbiano fatto registrare mortalità elevate e famiglie nel complesso piccole e debilitate a inizio primavera. Questa situazione non è omogenea in tutta Italia e si è concentrata prevalentemente nel centro nord dove le perturbazioni di marzo (Burian) hanno colpito con più violenza e le produzioni 2017 sono state più scarse. Da registrare inoltre forti spopolamenti nel nord est nel mese di aprile probabilmente collegati ad impiego di pesticidi in agricoltura. Continua la lettura di Assemblea di “mezza stagione” Aapi, un primo quadro sull’andamento delle produzioni

Glifosato: Monsanto accusata di dati falsi nei test di sicurezza

Non si arrestano le polemiche intorno alla questione dell’uso del glifosato. Gli studiosi si dividono fra coloro che sostengono che il famoso erbicida sia causa di molti problemi di salute e coloro che invece sono convinti che non occorra procedere a metterlo al bando.

Nel frattempo negli Stati Uniti sono emersi nuovi indizi nello scontro che vede da una parte la multinazionale Monsanto e dall’altra DeWayne Johnson. Quest’ultima è una giardiniera di 46 anni, malata di linfoma non Hodgkin, che sostiene di aver sviluppato la patologia dopo essere stata a contatto con le sostanze chimiche utilizzate per essere distribuite nei cortili delle scuole.

Continua la lettura di Glifosato: Monsanto accusata di dati falsi nei test di sicurezza

Linguetta anti contraffazione, i sensori riconoscono se il miele puro

Dall’università di Valencia, un dispositivo in grado di distinguere i prodotti contraffatti da quelli di alta qualità in modo rapido ed economico

di MARIA LUISA PRETE

Come distinguere il miele di scarsa qualità da quello veramente puro? Con i metodi attuali per avere un responso bisogna aspettare diversi giorni, ma grazie alla lingua elettronica adesso è possibile determinarlo in un’ora circa. Non tutti i prodotti in commercio, nonostante le promesse, sono genuini al 100%, spesso vengono adulterati. Così, i ricercatori della Polytechnic University di Valencia (UPV) hanno sviluppato un dispositivo in grado di distinguere il nettare contraffatto in modo facile, veloce ed economico. Come spiegano gli studiosi dell’Upv, il miele, nonostante le rigide norme imposte dall’Unione europea, è spesso “allungato” con sciroppo di mais, glucosio commerciale o melassa di zucchero. “Questo implica perdite evidenti nel settore dell’apicultura. Inoltre, la truffa viola la legislazione dell’Ue e porta a una significativa perdita di fiducia da parte del consumatore”, afferma Lara Sobrino, ricercatrice presso lo Developmental Food Engineering Institute della Upv. Continua la lettura di Linguetta anti contraffazione, i sensori riconoscono se il miele puro

Lettera al Mipaaf contro l’import di miele di provenienza cinese

Il Presidente di Unaapi Giuseppe Cefalo ha inviato al Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali una lettera di denuncia (in allegato) per  il miele di provenienza cinese importato e commercializzato nel mercato italiano ed europeo.honey dripping 556744918 1200

Il miele di provenienza cinese, infatti, non risponde alla normativa europea perchè spesso la sua produzione riguarda miele immaturo con un alto contenuto d’acqua, che viene poi conferito a “fabbriche del miele” che provvedono a lavorarlo, filtrarlo e deumidificarlo. Da questo processo – che avviene in fabbrica e non nell’alveare, come invece  prevede la norma  – deriva un prodotto senza le varie componenti caratteristiche del miele (Direttiva europea 2011/110/CE, Codex Alimentarius 1981).

Unaapi ritiene che la commercializzazione consapevole di qualsiasi prodotto alimentare, che non soddisfa gli standard previsti dalla norma, sia frode alimentare e chiede al Ministro di attivare tutte le misure necessarie per porre fine a questo grave scandalo.

Effetto pesticidi: le api imparano e ricordano meno

 

Effetto pesticidi: le api imparano e ricordano meno

Secondo un nuovo studio inglese anche gli insetticidi non neonicotinoidi ai minimi dosaggi riducono l’efficienza degli insetti, essenziali per l’impollinazione

di FRANCESCO MEROLA         

I pesticidi utilizzati per le coltivazioni hanno un impatto negativo sulle capacità di apprendimento e di memoria delle api. Un altro tassello che sembrerebbe confermare il pericolo di queste sostanze chimiche, che ha portato l’Unione Europea a vietare tre pesticidi neonicotinoidi lo scorso aprile. Questo perlomeno secondo un nuovo studio condotto dalla Royal Holloway University di Londra e pubblicato sul Journal of Applied Ecology che ha studiato i risultati di un decennio di ricerca agrochimica. L’esito sembra suggerire che l’esposizione ai pesticidi provochi minore efficienza delle attività di foraggiamento.

 LO STUDIO

I ricercatori hanno analizzato i dati di molti studi che testavano l’abilità delle api ad imparare profumi floreali dopo essere state esposte ai pesticidi, un test comunemente usato per misurare la loro capacità di apprendimento e la memoria. E il risultato è che anche ai minimi dosaggi di pesticidi apprendimento e memoria sono peggiorati. Queste sono componenti vitali della ricerca di cibo nelle api, perché l’ape deve ricordare quali tipi di fiori visitare, dove trovarli, ma anche da quali fiori ha preso il nettare e come trovare la via per tornare all’alveare.

L’IMPORTANZA DELLA RICERCA

“I politici hanno bisogno di ricevere informazioni solide e concrete sull’effetto degli insetticidi sugli impollinatori naturali per adottare regolamenti appropriati per la sostenibilità della salute delle api – spiega Harry Siviter, capo ricercatore – gli esiti del nostro studio rivelano che gli insetticidi hanno un significativo impatto negativo sull’abilità di apprendimento e memorizzazione delle api. Questo accade anche a livelli minimi di pesticida, che le api tipicamente incontrano nei campi”.

“Il divieto europeo di alcuni insetticidi neonicotinoidi sarà implementato a dicembre di quest’anno, ma è importante sottolineare che i nostri risultati hanno dimostrato che anche gli insetticidi non-neonicotinoidi hanno un forte impatto negativo sull’apprendimento e la memoria delle api. I nostri risultati evidenziano quindi la costante necessità di riconsiderare gli impatti sub-letali di insetticidi su importanti impollinatori come le api”.

 fonte: www. repubblica.it

A.R.A.S. – Associazione Regionale Apicoltori Siciliani