Tutti gli articoli di ApeOperaia

Clorpirifos: il pesticida che sta uccidendo lentamente i bambini della Californi

Come una morte lenta.

Con questo titolo inquietante, il Guardian racconta una storia agghiacciante, che mette insieme pesticidi e bambini. Il veleno in questione è tristemente noto: si chiama clorpirifos ed è vietato in numerosi paesi. Purtroppo però negli Usa è tornato a far paura. Molte le famiglie che ne temono gli effetti, peraltro già evidenti sulla salute dei più piccoli, in particolare dei residenti latini dell’area centrale della California. A raccontare la loro storia è stato Sam Levin, che ha intervistato una mamma, Fidelia Morales. Un giorno, una nuvola bianca di pesticidi ha avvolto il cortile della loro abitazione, ricoprendo del tutto l’altalena con cui giocano i bambini. Non è che solo un esempio di quello che accade. Il chlorpyrifos è un pesticida neurotossico molto usato per uccidere gli insetti in mandorle, noci, arancia, uva, broccoli e altre coltivazioni, bandito dall’uso domestico nel 2000.

Continua la lettura di Clorpirifos: il pesticida che sta uccidendo lentamente i bambini della Californi

Apididattica “TUTTE LE STRADE PORTANO ALL’APICULTURA”

Newsletter AMI

Apididattica 2018

“TUTTE LE STRADE PORTANO ALL’APICULTURA”

incontro annuale APIDIDATTICA – VIII edizione

10 – 11 novembre 2018

Casa internazionale delle donne – Roma, via della Lungara 19

 

Programma

Sabato 10 novembre

REGISTRAZIONE ACCOGLIENZA SALUTI 

Simona Abis – Il senso d’onore delle api. Sylvia Plath regina perduta

Lucia Piana – (Quasi) quarant’anni di analisi sensoriale del miele in Italia: 1979 – 2019

Luigi Manias – Le api di carta. Un progetto culturale extra – vagante

Dibattito

PRANZO INCLUSO IN ISCRIZIONE

Federica Lops – Workshop: materiali apididattici, quando il gioco fa la differenza!

Barbara B Romagnoli – Di insette, case delle femmine(iste) e altre amenità

PAUSA Caffè

Beatrice Monacelli – ApiPet didattica: un progetto dell’Associazione Italiana Apiterapia

Rossella Crescente – Mele e Miele: una vita da ape

Dibattito

Cena in convenzione

Domenica 11 novembre

Greca N. Meloni – Abieris e Abis. Beyond a drop of Honey

Gemma Gallino – Le api conoscono la matematica?

Claudio Porrini – Le api e la formula della bellezza

PAUSA Caffè

Daniele Rizzelli – Le api altrove

Ellen Belardi & Daniele Cangioli – Roma, una città ronzante di vita?

CONCLUSIONI

Pranzo in convenzione

Ore 15 – Passeggiata archeo/artistica su api e dintorni

LEGGI LE BIOGRAFIE DI RELATRICI E RELATORI

Scarica il programma e la scheda di iscrizione

 

DECLINO DELLE API E DEL LORO MIELE: SCOPERTO UN ESTRATTO CHE LE PROTEGGE DA VIRUS DANNOSI

Secondo una nuova ricerca degli scienziati della Washington State University, è stato osservato che un estratto di un fungo, dato come nutriente per le api da miele, riduce notevolmente la possibilità che si ritrovino infettate da virus. Preservare questi insetti è sicuramente un passo importante per la salvaguardia della biodiversità.

Nelle prove sul campo, le colonie alimentate con estratto di micelio da amadou e funghi reishi hanno registrato una riduzione di 79 volte del “virus dell’ala deformata” ed una riduzione di 45.000 volte del virus del lago Sinai.

Nell’ultimo decennio, gli apicoltori hanno assistito ad un disastroso declino della salute delle colonie di api da miele, con una media di oltre il 30% annuo in negativo. Gli acari Varroa e i virus che proliferano svolgono un ruolo importante in queste perdite. Il virus dell’ala deformata, che causa l’avvizzimento delle ali, riduce notevolmente la durata della vita delle api operaie.

La nostra più grande speranza è che questi estratti abbiano un tale impatto sui virus da aiutare gli acari varroa a diventare solo un “fastidio” per le api, piuttosto che causare devastazioni”, ha detto Steve Sheppard, un professore di entomologia della WSU e uno degli autori. “Siamo entusiasti di vedere dove questa ricerca ci conduce. Il tempo stringe per le colonie di api e la sicurezza delle forniture alimentari mondiali dipende dalla nostra capacità di trovare mezzi per migliorare la salute degli impollinatori”.

Prosegue Sheppard:”Uno dei principali modi in cui gli acari varroa feriscono le api è diffondendo e amplificando i virus. Gli acari mettono davvero sotto stress il sistema immunitario delle api, rendendole più suscettibili ai virus che ne accorciano la vita”.

Questo è il primo documento di ricerca frutto di una partnership tra il laboratorio di Sheppard e Fungi Perfecti. Il loro co-proprietario e fondatore Paul Stamets è un coautore del documento.
Stamets è un esperto riguardo i benefici dei funghi, sia per l’uomo che l’intero ecosistema naturale. E si sta godendo questa collaborazione con Sheppard e il suo laboratorio.

Paul in precedenza ha lavorato ad un progetto che mostrava le proprietà antivirali degli estratti miceliali sulle cellule umane“, ha detto Sheppard. “Ha letto dei virus che danneggiano le api e ci ha chiamato per esplorare l’uso degli estratti su di esse e dopo due anni abbiamo dimostrato che quelle proprietà anti-virali si estendono anche alle api”.

Questo è un grande esempio di unione dei punti tra due campi della scienza biologica“, ha detto Stamets. “Sono entusiasta delle nuove scoperte e delle opportunità: per me il meglio della scienza è quando viene utilizzata per soluzioni pratiche: il nostro team è onorato di lavorare con i ricercatori della WSU e non vede l’ora di continuare la collaborazione”.

Sebbene tutte queste novità, al momento l’estratto di micelio non è ancora disponibile per l’acquisto ed utilizzo da parte degli apicoltori. In merito a quest’aspetto, Stamets riferisce: “Stiamo aumentando la produzione degli estratti il ​​più rapidamente possibile, dati gli ostacoli che dobbiamo superare per distribuirlo su vasta scala“, ha aggiunto Stamets.
Sheppard ha detto che lui ed i suoi colleghi hanno in programma di fare più lavoro per perfezionare i loro risultati ora pubblicati. In questo modo gli apicoltori avranno le migliori informazioni quando le forniture saranno più disponibili.

Non siamo sicuri se il micelio stia solo migliorando il sistema immunitario delle api o addirittura combattendo i virus“, ha detto Sheppard. “Stiamo lavorando per capirlo, parallelamente nel testare in gruppi più ampi di colonie, per sviluppare le migliori pratiche e determinare la quantità di estratto da utilizzare e quando avere la migliore efficienza”.

Il virus del lago Sinai è anche associato agli acari varroa ed è diffuso nelle colonie di api negli Stati Uniti. Sebbene il virus non abbia sintomi visibili, è difficile da combattere perché è stato trovato a livelli molto profondi nella gerarchia delle api. È strettamente correlato al virus della paralisi cronica dell’ape e probabilmente rende le api malate e deboli, secondo il professor ricercatore della WSU, Brandon Hopkins.

Le colonie di api trattate in questo esperimento sono state alimentate con un trattamento orale di estratti miceliali in dozzine di piccole colonie di api WSU infestate da acari varroa.

È un trattamento davvero facile da applicare“, ha detto Sheppard. “Dopo aver seguito colonie più grandi per un anno intero, possiamo sviluppare raccomandazioni su come utilizzare gli estratti, quindi ci si aspetta che Fungi Perfecti aumenterà la produzione”.

Al momento non esiste una tempistica per quando l’estratto sarà disponibile su scala abbastanza grande per poter essere usato dagli apicoltori di tutto il mondo.

Giovanni Ferrandes

 FONTE:PHYS

https://tech.everyeye.it/notizie/declino-delle-api-del-loro-miele-scoperto-estratto-che-protegge-virus-dannosi-346385.html

Un Apicoltura per tutti per il bene di tutti”

Corso di Apicoltura Naturale  il 27 ottobre a Palermo

“Un Apicoltura per tutti per il bene di tutti”

Da tempo promuoviamo la Biodiversità e le consociazioni con piante aromatiche, ornamentali e floreali per favorire la presenza degli insetti impollinatori in prossimità delle nostre coltivazioni. Maggiore è la loro presenza maggiori sono i fiori che saranno impollinati e di conseguenza maggiore è la quantità dei frutti prodotti. Sono tutti aspetti di fondamentale importanza per un AgroEcosistema sano e Produttivo. Fra gli insetti impollinatori sicuramente riveste un ruolo importante e determinante l’Ape. Favorire il loro stazionamento ci aiuta sicuramente ad avere una maggiore impollinazione.
Lo scopo del corso è di dare un contributo attivo per la diffusione dell’allevamento delle api mellifere attraverso la divulgazione di una tipologia di “apicoltura naturale” basata sull’arnia top bar. E’ stata scelta questo tipo di apicoltura perché caratterizzata da un basso contenuto di tecnologia e attrezzature e perché, allo stesso tempo, consente un corretto controllo di malattie e parassiti. Questo tipo di apicoltura non deve essere considerata concorrenziale all’attività degli apicoltori perché è votata principalmente a piccole produzioni di qualità e al mantenimento ed alla diffusione dell’ape mellifera.

Docente: Danilo Colomela
Verrà rilasciato un attestato finale di partecipazione.

Il corso si svolgerà presso la Base Scout Volpe Astuta, via Micciulla 5 Palermo

Contributo spese per il Corso € 80
Il contributo comprende:
Materiale didattico
Degustazione pausa pranzo Sabato 27 ottobre con i prodotti del Giardino della Biodiversità

Per Info e Prenotazione/Iscrizione 3248288898

Unaapi, uno sguardo a volo d’ape sull’apicoltura professionale

api-volo-sciame-by-matteo-giusti-agronotizie-jpg.jpgApi in volo
Fonte foto: Matteo Giusti – Agronotizie

Abbiamo intervistato Giuseppe Cefalo, presidente dell’Unione nazionale associazioni apicoltori italiani, per fare una panoramica sul mondo apistico italiano e sui temi caldi, dai neonicotinoidi, alla Carta di San Michele all’Adige, passando per il miele cinese Continua la lettura di Unaapi, uno sguardo a volo d’ape sull’apicoltura professionale

3°concorso fotografico “Ape, mieli. Biodiversità con gusto”

Logo concorso fotografico

L ‘Osservatorio Nazionale Miele ha bandito il concorso fotografico “Ape, mieli. Biodiversità con gusto”, giunto ormai alla 3° edizione.

Il concorso, destinato a tutti gli appassionati di fotografia, di apicoltura e di ambiente, si pone l’obiettivo di mettere in valore la molteplicità e qualità dei mieli di produzione italiana e il ruolo che l’ape svolge per l’ecosistema. Continua la lettura di 3°concorso fotografico “Ape, mieli. Biodiversità con gusto”

Chiarimenti in merito al rilascio del codice aziendale univoco di identificazione per gli allevamenti apistici.

Pervengono a questo Dipartimento segnalazioni di difformità  interpretative e di comportamenti  a proposito della conclusione delle istruttorie per l’attribuzione, tramite S.C.I.A. sanitaria, del codice identificativo univoco di allevamento per l’avvio di attività di apicoltura. Continua la lettura di Chiarimenti in merito al rilascio del codice aziendale univoco di identificazione per gli allevamenti apistici.

Chiarimenti sull’attivazione e disattivazione degli apiari

Premesso che l’art. 3, comma 2, del Decreto interdirettoriale 22 novembre 2017 prevede l’esclusione dall’obbligo di registrare in BDA le informazioni relative agli spostamenti se questi avvengono da e verso apiari della medesima proprietà, all’interno della stessa provincia e che non determinano l’attivazione o la disattivazione di un apiario, si precisa che con “attivazione” si intende la prima movimentazione in entrata di api in un apiario non ancora popolato, mentre con “disattivazione” si intende l’ultima movimentazione in uscita che svuota l’apiario.

Gli apiari che, trascorsi più di dodici mesi dal loro inserimento in BDA, non risultano attivati sono sottoposti a verifiche da parte dei servizi veterinari per accertare il motivo di tale situazione.
Inoltre, il servizio veterinario competente per territorio sottopone a verifiche regolari anche gli apiari:
a) che non hanno censimento aggiornato;
b) che da più di dodici mesi non registrano movimentazioni;
c) che da più di dodici mesi sono a zero alveari;
d) classificati in BDA come nomadi e che non presentano disattivazione, ossia la movimentazione in uscita di svuotamento, trascorsi più di dodici mesi dalla movimentazione per “nomadismo”.
Se a seguito di verifica viene confermata per tali apiari l’assenza di alveari, sono attuate le azioni correttive del caso tra cui la registrazione in BDA di chiusura dell’attività.
Per quanto riguarda le movimentazioni per motivo “impollinazione”, si comunica che al momento in BDN non risultano registrate movimentazioni con tale motivo. Richiamando la rilevanza sanitaria di questa informazione, si comunica che si sta predisponendo in BDN l’apposita funzionalità per registrare se a seguito di movimentazione per impollinazione vi è la perdita o il recupero del materiale biologico movimentato.
Si ringrazia per la collaborazione.

IL DIRETTORE GENERALE
*f.to Silvio Borrello

Fonte: Ministero della Salute