Effetto pesticidi: le api imparano e ricordano meno

 

Effetto pesticidi: le api imparano e ricordano meno

Secondo un nuovo studio inglese anche gli insetticidi non neonicotinoidi ai minimi dosaggi riducono l’efficienza degli insetti, essenziali per l’impollinazione

di FRANCESCO MEROLA         

I pesticidi utilizzati per le coltivazioni hanno un impatto negativo sulle capacità di apprendimento e di memoria delle api. Un altro tassello che sembrerebbe confermare il pericolo di queste sostanze chimiche, che ha portato l’Unione Europea a vietare tre pesticidi neonicotinoidi lo scorso aprile. Questo perlomeno secondo un nuovo studio condotto dalla Royal Holloway University di Londra e pubblicato sul Journal of Applied Ecology che ha studiato i risultati di un decennio di ricerca agrochimica. L’esito sembra suggerire che l’esposizione ai pesticidi provochi minore efficienza delle attività di foraggiamento.

 LO STUDIO

I ricercatori hanno analizzato i dati di molti studi che testavano l’abilità delle api ad imparare profumi floreali dopo essere state esposte ai pesticidi, un test comunemente usato per misurare la loro capacità di apprendimento e la memoria. E il risultato è che anche ai minimi dosaggi di pesticidi apprendimento e memoria sono peggiorati. Queste sono componenti vitali della ricerca di cibo nelle api, perché l’ape deve ricordare quali tipi di fiori visitare, dove trovarli, ma anche da quali fiori ha preso il nettare e come trovare la via per tornare all’alveare.

L’IMPORTANZA DELLA RICERCA

“I politici hanno bisogno di ricevere informazioni solide e concrete sull’effetto degli insetticidi sugli impollinatori naturali per adottare regolamenti appropriati per la sostenibilità della salute delle api – spiega Harry Siviter, capo ricercatore – gli esiti del nostro studio rivelano che gli insetticidi hanno un significativo impatto negativo sull’abilità di apprendimento e memorizzazione delle api. Questo accade anche a livelli minimi di pesticida, che le api tipicamente incontrano nei campi”.

“Il divieto europeo di alcuni insetticidi neonicotinoidi sarà implementato a dicembre di quest’anno, ma è importante sottolineare che i nostri risultati hanno dimostrato che anche gli insetticidi non-neonicotinoidi hanno un forte impatto negativo sull’apprendimento e la memoria delle api. I nostri risultati evidenziano quindi la costante necessità di riconsiderare gli impatti sub-letali di insetticidi su importanti impollinatori come le api”.

 fonte: www. repubblica.it

Anti-glyfosate manifestazione 17 luglio 2018 Catania

Agli anti-glyfosate di ogni età, condizione sociale e professione,

qualche settimana fa la Confagricoltura di Catania ha inviato ai propri iscritti l’invito ad una riunione di propaganda del glyfosate tenuta dagli uomini della Monsanto per il 17 luglio di pomeriggio nella sede dalla Confagricoltura di Catania, via Zia Lisa 153 (vi allego copia).

 Di fronte alle proteste giunte al sindacato da più parti, Il Presidente di Confagricoltura ha dichiarato su Facebook che si trattava di un errore e che la riunione sarebbe stata di altro tenore e contenuti (non esplicitati) e in altro luogo ma sempre lo stesso giorno. Riteniamo che la smentita non smentisca le reali intenzioni della Confagricoltura. Riteniamo gravissimo che una organizzazione di produttori così importante, che ha sottoscritto qualche mese fa un accordo nazionale con le associazioni dei sementieri, con la CIA e con la Coldiretti e le associazioni nazionali degli apicoltori per azioni volte alla drastica riduzione nell’uso di pesticidi pericolosi in tutta la filiera agricola, faccia un “errore” come quello che potete leggere in allegato.

Come ARAS abbiamo inviato una lettera aperta (che trovate in allegato) per protestare contro le scelte di Confagricoltura e per invitare tutti gli anti-glyfosate a trovarsi con noi il giorno 17 luglio alle ore 17, davanti la sede della Confagricoltura in via Zia Lisa 153 a Catania così da potere raccontare un’altra storia agli agricoltori incantati da Monsanto il Pifferaio ed evitare che muoiano e ci facciano morire come topi.

Vi allego anche il documento, sottoscritto anche da noi e altre associazioni ambientaliste, che AIAB Sicilia (associazione italiana agricoltura biologica) ha diffuso.

Ci vediamo a Catania con tute, maschere e affumicatori, giusto per ricordare a chi non vuole capire, che le api di glyfosate muoiono.

                                                                              Il Presidente

                                                                          Giovanni Caronia

In allegato:

lettera aperta al presidente di confagricoltura catania su roundup 17 luglio

STOP AL GLIFOSATE

comunicato manifestazione

MISURA 4.1 DEL PSR, PUBBLICATA LA GRADUATORIA DEFINITIVA. POCO PIÙ DI 600 GLI AMMESSi

misura 4.1 Psr Sicilia

(di Redazione) È stata pubblicata la graduatoria definitiva della sottomisura 4.1 del Psr 2014-2020 “Sostegno a investimenti nelle aziende agricole”. Al bando, emanato a dicembre 2016 e con una dotazione di 100 milioni di euro, hanno risposto 2574 aziende, ma di queste per vari motivi 1335 sono state escluse nella prima versione della graduatoria pubblicata a novembre scorso.

In questa nuova graduatoria definitiva, 616 le domande delle aziende agricole dichiarate ammissibili, ma ad essere finanziate saranno poco più di cento con un contributo variabile dal 50 al 70% a fondo perduto per acquisto dei terreni, costruzione e ristrutturazione di fabbricati, realizzazione di nuovi impianti colturali, miglioramento fondiario, costruzione di serre e ancora acquisto di macchine e attrezzature agricole. Molti gli esclusi: 1154 le richieste non ammissibili perché il progetto non era cantierabile; 233 non avevano nemmeno il punteggio minimo che era fissato a quota 25 e almeno i due criteri di selezione richiesti; altre 35 sono risultate non ammissibili e 511 non ricevibili per errori di vario genere e incongruenze nelle date dei documenti.

tutti gli esclusi, ma anche chi si è posizionato troppo in basso nella graduatoria e crede di avere diritto ad avere riconosciuto un punteggio maggiore, potranno presentare ricorso alla sede del Tar competente per territorio entro i successivi 60 giorni dalla data di pubblicazione degli elenchi regionali definitivi. Dalla data di pubblicazione degli elenchi regionali definitivi decorrono poi i 120 giorni entro cui può essere presentato ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana.

«La graduatoria definitiva appena pubblicata – afferma l’assessore Edy Bandiera– resta senza dubbio tra le più attese per questa programmazione. La misura 4.1 è uno strumento importante, grazie alla quale le aziende beneficiare potranno ammodernare le loro strutture, migliorando il loro rendimento e di conseguenza il loro riposizionamento sui mercati. Un altro passo avanti verso l’avanzamento della spesa del Psr Sicilia è stato compiuto». Che si aggiunge alla recente pubblicazione della graduatoria relativa alla misura 4.3 del Psr destinata al miglioramento della viabilità delle aree interne con un finanziamento complessivo di 50 milioni di euro destinati al finanziamento di ben 78 progetti distribuiti su tutto il territorio regionale e della misura 4.2 che ha visto una assegnare la dotazione finanziaria di 70 milioni di euro a 40 aziende per investimenti a favore della trasformazione, commercializzazione e sviluppo dei prodotti agricoli.

Fonte: https://siciliarurale.eu/misura-4-1-del-psr-pubblicata-la-graduatoria-definitiva-poco-piu-di-600-gli-ammessi_1184/

Biologico, dall’UE via libera al Bio contaminato con fitosanitari e OGM

Biologico, via libera nel mercato europeo a prodotti certificati come biologici contaminati da prodotti chimici fitosanitari, con le stesse soglie di inquinamento da Organismi geneticamente modificati (Ogm) degli alimenti convenzionali e addirittura ottenuti fuori suolo, spezzando l’intimo legame tra gli alimenti, di origine vegetale o animale, con la terra. E’ quanto denuncia Coldiretti in occasione dell’approvazione da parte dell’Europarlamento delle nuove norme sulla produzione e commercializzazione dei prodotti da agricoltura biologica contro le quali hanno votato tutti i parlamentari italiani dei diversi partiti. Continua la lettura di Biologico, dall’UE via libera al Bio contaminato con fitosanitari e OGM

“Apicoltura in Sicilia”

Pagine da locandina unict

“ Apicoltura in Sicilia”

Giovedì 17 maggio 2018

Presso il Dipartimento Agricoltura Alimentazione Ambiente – Università degli Studi di Catania

Via Santa Sofia 100 – Catania

Ore 9-11

Risorse aziendali e risorse del territorio per una pratica apistica sostenibile in Sicilia. Illustrazione di caso aziendale.

Relatore : Antonino Coco

Ore 11-13

Apicoltura e impollinazione di colture protette in Sicilia.

Sul metodo scientifico: confronto tra due ricerche intorno al miele di ape siciliana.

Relatore : Giovanni Caronia

Apicoltura Naturale Impariamo a gestire un alveare in arnia Top Bar

Corso teorico pratico di

Apicoltura Naturale

Impariamo a gestire un alveare in arnia Top Bar

con Danilo Colomela

Domenica 22 Aprile 9.30 – 17.30

c/o Casa di paglia Felcerossa, S.Alfio (CT)

Il rapporto tra l’umanità e le api è nato migliaia di anni fa. Quello che era un allevamento diffuso sul territorio con arnie auto costruite, si è trasformato nel tempo in allevamento razionale, con pochi apicoltori e tante arnie, e l’unico obiettivo quello della produttività. Il risultato è che oggi si assiste ad un declino delle api, dovuto anche all’utilizzo sempre più diffuso di agro farmaci e alla diffusione di nuovi parassiti.

In questo contesto l’apicoltura naturale diffusa sul territorio diventa una possibilità per raggiungere più obiettivi: dalla produzione di miele all’aumento di biodiversità, dall’aumento della resilienza degli alveari alla diffusione di conoscenza e apprezzamento verso le api a sostegno di una cultura più vicina alla natura.

Durante il laboratorio impareremo a conoscere le api e a gestire un’arnia top bar. In questo tipo di arnia le api sono libere di costruire il favo come vogliono e gli interventi umani si riducono al minimo.

Per chi lo desidera sarà possibile commissionare a Danilo la costruzione di un’arnia Top Bar o ricevere le indicazioni per poterla auto costruire.

 

Danilo Colomela, da sempre appassionato di scienze naturali arriva all’apicoltura motivato dal desiderio di trovare un modo semplice di allevare api in piccola scala e nel pieno rispetto della vita. Dal 2005 è impegnato, con la sua compagna Simona, nel centro Thar dö Ling nel territorio di Montelepre. Qui sta portando avanti un progetto di permacultura per la creazione di un piccolo sistema sostenibile che include l’autocostruzione, l’apicoltura, la gestione del terreno con animali al pascolo, la bioedilizia e mette in atto la sua professionalità come esperto in cartografia e gestione delle acque. Referente per l’apicoltura naturale dell’Associazione Regionale Apicoltori Siciliani (ARAS)

www.centrothardoling.it  – fb: Centro per lo sviluppo della consapevolezza Thar do ling

Per informazioni ed iscrizioni contattare Tiziana: tizianacicero@gmail.com – 338 1536208

Contributo: 25,00 (pranzo incluso)

www.casadipagliafelcerossa.it

aras – associazione regionale apicoltori siciliani